Una falla nell'app ChatGPT per Mac avrebbe potuto permettere agli hacker di rubare dati sensibili
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Una vulnerabilità recentemente corretta nella versione per macOS dell'app ChatGPT di OpenAI avrebbe potuto consentire agli aggressori di assumere il controllo del software e accedere a dati sensibili degli utenti. Scoperta dai ricercatori della Fondazione Objective-See, la falla sfruttava un interprete di script attendibile per aggirare i controlli di sicurezza che verificano le firme digitali su più livelli di processo. Questa exploit consentiva l'accesso non autorizzato ai log delle chat, alle sessioni del browser e ad altri dati interconnessi memorizzati sul computer della vittima. Patrick Wardle, analista software presso Objective-See, ha descritto la vulnerabilità come banale da sfruttare, richiedendo solo una dozzina di righe di codice per un proof of concept. L'incidente evidenzia i rischi significativi associati al concedere agli agenti AI un accesso profondo al sistema e la fiducia necessaria per funzionare efficacemente. OpenAI ha riconosciuto il problema e implementato una correzione nel registro delle modifiche del sistema del 25 settembre, sottolineando al contempo la necessità di accelerare le pratiche di sicurezza. Wardle ha osservato che le aziende di intelligenza artificiale spesso privilegiano lo sviluppo di funzionalità rispetto a misure di sicurezza robuste, ampliando così la propria superficie di attacco.
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