Un nuovo chatbot promette di svelare i segreti dei frammenti greci antichi
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I ricercatori hanno sviluppato Apollo, il primo modello linguistico avanzato al mondo progettato specificamente per l'antico greco, in una collaborazione tra l'Accademia Austriaca delle Scienze, Mistral e Sail Reply. Addestrato su circa 600 milioni di parole storiche tratte da manoscritti e papiri, l'IA mira ad accelerare il laborioso processo di restauro dei testi antichi danneggiati prevedendo statisticamente le parole o le frasi mancanti. Il modello è accessibile agli accademici tramite un'interfaccia chatbot gratuita, che consente agli studiosi di identificare rapidamente i frammenti rilevanti e colmare lacune precedentemente difficili da decifrare a causa della mancanza di spaziatura tra le parole nelle scritture originali. Adattandosi a dialetti e contesti specifici, come il greco omerico o le iscrizioni doriche, Apollo assiste gli esperti nella ricostruzione dei documenti senza sostituire il loro giudizio critico. Sebbene sia improbabile che la tecnologia porti alla luce nuove opere letterarie importanti, come tragedie perdute di Sofocle, promette di rivelare dettagli più fini sulla vita quotidiana e sulle pratiche amministrative nell'antichità. Gli esperti sottolineano che il controllo umano rimane essenziale, poiché il sistema fornisce suggerimenti probabilistici piuttosto che interpretazioni definitive, al fine di prevenire errori nel registro storico. Se avrà successo, questo approccio potrebbe essere esteso ad altre lingue antiche come il latino o l'egiziano, potenzialmente trasformando il modo in cui varie discipline accademiche gestiscono grandi corpora di materiale storico.
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