Un nuovo strumento rivela malware guidato da una mente collettiva AI senza intervento umano
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I ricercatori di Cisco Talos hanno sviluppato CAIRN, un framework open-source progettato per identificare e classificare il malware che integra chatbot AI rilevando le impronte digitali uniche lasciate da queste tecnologie. Utilizzando questo strumento, hanno scoperto CLOSEDQUORUM, uno strumento di hacking per Windows che opera con piena autonomia attraverso una "mente alveare" AI senza intervento umano. Questo malware interroga diversi modelli linguistici di grandi dimensioni, tra cui DeepSeek, Qwen, Mistral e Google Gemini, per raggiungere un consenso sulle azioni successive da intraprendere all'interno dei sistemi bersaglio. Il sistema è progettato per la ridondanza, continuando a funzionare anche se un servizio AI diventa indisponibile, eliminando così la necessità di infrastrutture umane di comando e controllo. Sebbene i rapporti iniziali sul malware abilitato per l'AI fossero scarsi, CAIRN ha aiutato a identificare circa venti esempi aggiuntivi, suggerendo che il panorama sia più complesso di quanto precedentemente pensato. Lo strumento CLOSEDQUORUM sembra essere collegato a forum di cybercriminali che discutono di frodi con carte di credito e mira a rubare credenziali di accesso e criptovalute. Sebbene gli sviluppatori rimangano non identificati e l'utilizzo nel mondo reale non sia confermato, la scoperta evidenzia come gli attaccanti stiano operazionalizzando l'AI per condurre campagne più ampie e intelligenti.
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