L'accesso all'IA rende quasi impossibile dire "non lo so", rivela uno studio
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Uno studio recente che ha coinvolto 3.132 partecipanti rivela che l'accesso ai modelli linguistici di IA riduce significativamente la disponibilità delle persone ad ammettere l'incertezza. I ricercatori hanno scoperto che, quando era disponibile il consiglio dell'IA, la percentuale di partecipanti che dicevano "non lo so" è scesa da oltre il 36% a soli il 3%, nonostante l'IA fornisse risposte prevalentemente errate su specifiche domande di cultura generale. Questo cambiamento ha comportato un netto aumento della fiducia degli utenti ma una corrispondente diminuzione dell'accuratezza delle risposte, con i tassi di risposta corretta in calo di oltre la metà. L'effetto è persistito anche quando i suggerimenti dell'IA venivano visualizzati automaticamente senza richiesta esplicita dell'utente, riflettendo i comportamenti moderni dei motori di ricerca. Sebbene gli incentivi finanziari abbiano ridotto modestamente la dipendenza dall'IA e migliorato l'accuratezza, non hanno ripristinato completamente la tendenza ad astenersi dal rispondere. Gli autori attribuiscono questo fenomeno all'"Epistemia", ovvero la tendenza degli utenti ad accettare output dell'IA che sembrano convincenti senza verificarli. Di conseguenza, la ricerca suggerisce che il giudizio umano potrebbe risentirne man mano che l'IA diventa ubiqua, indipendentemente dall'accuratezza del modello.
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