L'IA sta diventando bravissima a ingannare i cybercriminali
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L'intelligenza artificiale viene sempre più utilizzata per contrastare la criminalità informatica ingannando i truffatori e inducendoli a interagire con bot AI dall'aspetto realistico. L'azienda australiana Apate ha sviluppato un sistema che dirotta i truffatori telefonici verso chiamate con questi bot, mirando a far perdere tempo ai criminali mentre raccoglie preziose informazioni sulle loro operazioni. Questi bot sono progettati con personalità e competenze linguistiche diversificate per apparire come vittime realistiche che mostrano scetticismo ma rimangono coinvolte nella conversazione. Mantenendo i truffatori occupati per periodi prolungati, la tecnologia impedisce loro di colpire altre potenziali vittime utilizzando strumenti di composizione automatica. Oltre alle chiamate vocali, strategie AI simili vengono applicate per infiltrarsi nei gruppi di chat delle truffe e rispondere ai messaggi di testo. I ricercatori dell'ETH Zurigo hanno anche integrato modelli linguistici di grandi dimensioni in honeypot per rendere le trappole virtuali più convincenti per gli attacchi guidati dall'AI. Questo cambiamento rappresenta una nuova era negli sforzi anti-truffa, sfruttando l'AI generativa per interrompere le risorse dei criminali e raccogliere dati in modo più efficace rispetto ai metodi tradizionali.
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