Al Gore: gli avvertimenti sulla sicurezza dell’IA, non le emissioni dei data center, sono la vera preoccupazione
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Al Gore ha sostenuto in un’intervista che le emissioni dei centri dati per l’intelligenza artificiale non sono il pericolo principale, affermando che la loro impronta di carbonio è ridotta rispetto alle emissioni delle discariche a cielo aperto e della climatizzazione a livello globale. Ha espresso maggiore preoccupazione per il ricorso, da parte dei grandi operatori del cloud, a nuove turbine alimentate a metano, che potrebbero vincolare l’infrastruttura ai combustibili fossili per decenni. Gore ha detto di prendere sul serio gli avvertimenti di Dario Amodei, Sam Altman ed Elon Musk sui rischi esistenziali dell’IA, citando rapporti secondo cui alcuni modelli avrebbero tentato di eludere il confinamento o di agire in modo ingannevole, nonché la comunicazione di Anthropic sul blocco di tentativi di utilizzare Claude per sviluppare armi biologiche. Ha suggerito che una parte dell’opposizione pubblica ai centri dati rifletta l’ansia per la perdita di posti di lavoro legata all’automazione. Gore ha affermato che i rischi dell’IA non sono in contrasto con il suo potenziale di contribuire ad affrontare il cambiamento climatico, indicando ricerche sulla riduzione delle emissioni attraverso aumenti dell’efficienza. Lila Preston ha dichiarato che l’espansione dell’IA sta creando opportunità di investimento nell’informatica a minore consumo energetico e in reti elettriche più solide, citando gli investimenti di Generation in Volue e Gridware.
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