Claude Sonnet 5.5 di Anthropic quasi eguaglia Opus 5.5 nei benchmark con costi fino al 30% inferiori
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Anthropic ha rilasciato Claude Sonnet 5.5, il secondo modello della sua famiglia Claude 5.5, che offre velocità di generazione dell'output superiori del 30% rispetto al predecessore e riduce i costi per attività fino al 30% grazie a una maggiore efficienza dei token. Il nuovo modello mostra significativi miglioramenti nelle prestazioni nei benchmark di programmazione e lavoro basato sulla conoscenza, avvicinandosi quasi alle capacità del top-tier Opus 5.5 di Anthropic in diversi test, pur essendo posizionato per compiti quotidiani come la correzione di bug e la documentazione. Su benchmark come Terminal-Bench 4.0 e GDPval-AA, Sonnet 5.5 mostra miglioramenti sostanziali rispetto a Sonnet 5, con punteggi che si avvicinano da vicino a quelli di Opus 5.5 e GPT-6 Sol di OpenAI. Sebbene condivida lo stesso prezzo per milione di token di Sonnet 5, la riduzione dei token richiesti per attività si traduce in costi effettivi inferiori per gli utenti. Il modello è ora disponibile su AWS, Google Cloud e Azure, con impostazioni di sforzo regolabili che consentono agli sviluppatori di bilanciare velocità, costo e qualità. In particolare, Anthropic ha introdotte nuove salvaguardie di cybersecurity per Sonnet 5.5 a causa delle sue maggiori capacità, incluso il reindirizzamento delle richieste ad alto rischio verso Sonnet 5 e l'aggiunta di classifier contro attacchi di distillazione. I primi tester hanno lodato lo stile conversazionale naturale del modello e la sua capacità di gestire compiti visivi e di programmazione complessi, come giocare a Pokémon Red utilizzando solo screenshot. Sebbene la verifica indipendente di queste affermazioni sia ancora in sospeso, il rilascio intensifica il panorama competitivo tra i principali fornitori di IA.
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