AstroForge affida il controllo della sua prossima astronave all'intelligenza artificiale
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AstroForge sta sviluppando un sistema di controllo autonomo per veicoli spaziali denominato 'Solo' per affrontare i limiti di comunicazione affrontati dalle startup del settore spaziale. In precedenza, l'azienda ha avuto difficoltà con il suo prototipo Odin, che ha sofferto di problemi di connettività nello spazio profondo, portando a un cambiamento verso l'intelligenza a bordo. Solo utilizza un modello basato su transformer addestrato sui dati di circa 2.500 sensori per gestire la risoluzione delle anomalie senza supporto costante da terra. Questo approccio si contrappone ai metodi tradizionali che fanno affidamento su grandi team di controllori di volo e su una ridondanza estesa. AstroForge prevede di testare il sistema Solo in 'modalità ombra' sulla missione DeepSpace-2 alla fine di quest'anno, prima di lanciare la missione completamente autonoma Autonomy-1 nel 2027. La missione del 2027 volerà su un razzo Stoke Space e mira a raccogliere dati scientifici sul Sole. Il CEO Matthew Gialich sottolinea che questa strategia evita gli elevati costi della costruzione di una rete globale di stazioni a terra, consentendo al veicolo spaziale di auto-recuperarsi dagli errori.
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