I chatbot guidano gli escursionisti fuori strada, con conseguenze pericolose
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Recenti incidenti mettono in luce i pericoli derivanti dall'affidamento degli escursionisti agli chatbot di intelligenza artificiale per la pianificazione delle attività all'aperto, con gravi rischi per la sicurezza e necessità di interventi di soccorso. Nella California settentrionale, tre giovani escursionisti si sono persi sul Monte Shasta dopo aver utilizzato Gemini di Google, il che ha contribuito alla loro scarsa preparazione e a decisioni sbagliate. Problemi simili sono emersi altrove, tra cui una donna che ha campeggiato illegalmente seguendo consigli dell'IA e un adolescente soccorso nella Columbia Britannica dopo aver seguito un piano generato dall'intelligenza artificiale. Il Parco Nazionale del Grand Teton ha segnalato un aumento significativo dei visitatori che utilizzano l'IA per ottenere informazioni sui viaggi, passando dallo zero al 26% in un anno. Gli esperti avvertono che questa dipendenza può causare una 'resa cognitiva', in cui gli utenti abbandonano il pensiero critico perché non possono verificare l'accuratezza delle informazioni errate generate dall'IA. Sebbene le statistiche relative alle ricerche e ai soccorsi varino a seconda della regione, le autorità sottolineano che gli strumenti di IA spesso presentano informazioni inventate o obsolete con una falsa autorevolezza. I professionisti raccomandano ai praticanti di sport all'aria aperta di verificare tutti i dati rispetto a fonti attendibili, come mappe ufficiali e ranger dei parchi, prima di avventurarsi nelle aree selvagge.
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