I data center ricorrono ai vecchi motori a reazione mentre aumenta l'attesa per l'elettricità
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Di fronte a ritardi della durata di diversi anni per il collegamento alla rete elettrica, alcuni data center per l'IA si stanno rivolgendo a motori a reazione convertiti come soluzione rapida per l'alimentazione. Queste unità, ricostruite a partire da velivoli dismessi e alimentate a gas naturale, possono essere operative in circa 24 mesi, rispetto ai sette anni spesso richiesti dalle connessioni tradizionali alla rete. Grandi player come xAI di Elon Musk e OpenAI hanno già dispiegato queste turbine per supportare i propri progetti di espansione infrastrutturale. Questa tendenza evidenzia la crescente discrepanza tra la velocità degli interventi di costruzione dell'IA e il ritmo più lento dell'espansione dell'offerta energetica. Sebbene questo approccio offra un sollievo immediato, comporta dei compromessi, inclusa una minore efficienza e livelli di inquinamento più elevati rispetto alle centrali elettriche convenzionali. Di conseguenza, gli esperti considerano questi motori una soluzione temporanea piuttosto che una strategia energetica permanente a lungo termine.
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