Persino il re d’Inghilterra nutre dubbi sull’IA
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Re Carlo ha ospitato a Dumfries House un vertice privato con importanti figure del settore dell’intelligenza artificiale e del governo, tra cui l’amministratore delegato di Nvidia Jensen Huang, rappresentanti di OpenAI e Anthropic, il nuovo ministro britannico per l’IA Kanishka Narayan, il capo del servizio di intelligence esterna del Regno Unito e il consigliere papale per l’IA Paolo Benanti. Ha esortato i partecipanti a stabilire controlli sull’IA «prima che sia troppo tardi», descrivendo la tecnologia come al tempo stesso intrigante e profondamente preoccupante. Carlo ha riconosciuto il potenziale dell’IA di migliorare e salvare vite umane, mettendo però in guardia dai rischi esistenziali qualora sviluppasse capacità dannose o finisse nelle mani sbagliate. Ha chiesto cooperazione internazionale e consenso per garantire che l’IA sia al servizio dell’umanità, delle comunità e del mondo naturale. Secondo quanto riferito, il re è rimasto per circa 20 minuti, dopodiché gli ospiti hanno proseguito le loro discussioni; OpenAI ha inviato la direttrice finanziaria Sarah Friar e Anthropic il responsabile degli affari globali Tino Cuéllar. Il vertice si è svolto mentre riprendeva il dibattito sull’opportunità di rallentare lo sviluppo dell’IA, tra divergenze fra leader tecnologici e politici e persistenti preoccupazioni per la sicurezza dell’IA e il futuro del settore.
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