Google Cloud e la NASA testano un robot potenziato dall'IA per le missioni spaziali profonde
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Google Cloud e la NASA stanno collaborando a un sistema robotico basato sull'intelligenza artificiale, progettato per assistere gli astronauti durante le missioni spaziali profonde, dove i ritardi nelle comunicazioni con la Terra rendono impraticabile il supporto in tempo reale. Il progetto di dimostrazione coinvolge diverse agenzie, tra cui il Human Research Program della NASA e il Jet Propulsion Laboratory, con l'obiettivo di gestire autonomamente attività logistiche e di supporto medico. Nei primi test condotti al Johnson Space Center, un modello vision-language-action denominato Pi0 ha individuato e spostato una borsa medica con un tasso di successo dell'85%. Il modello da 4 miliardi di parametri è stato perfezionato in circa 2,5 ore utilizzando istanze G4 di Google Cloud e può funzionare localmente su hardware edge compatto. Questa capacità di elaborazione locale è fondamentale per le missioni future, come quelle verso Marte, che potrebbero subire ritardi nelle comunicazioni di andata e ritorno fino a 44 minuti. I ricercatori hanno utilizzato il simulatore fisico MuJoCo di Google DeepMind per addestrare virtualmente i movimenti dei robot prima di implementarli sull'hardware fisico. Il sistema consente agli astronauti di impartire comandi semplici, vocali o scritti, per dirigere il robot in attività come il recupero di attrezzature o la preparazione di dispositivi medici. In definitiva, la tecnologia mira a ridurre la dipendenza dall'elaborazione terrestre mantenendo gli astronauti umani al controllo dei processi decisionali critici.
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