La prossima minaccia alla crittografia potrebbe non richiedere un computer quantistico
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Un recente articolo di un ospite evidenzia che la prossima minaccia principale per la crittografia potrebbe derivare da metodi matematici avanzati supportati dall'intelligenza artificiale, piuttosto che esclusivamente dal calcolo quantistico. OpenAI ha recentemente annunciato che la sua IA ha confutato l'Ipotesi del Tempo Esponenziale, offrendo potenzialmente un modo per aggirare le tradizionali barriere computazionali nella crittografia. Sebbene questo progresso teorico non renda immediatamente facili tutti i problemi complessi, segnala un cambiamento nel modo in cui viene valutata la sicurezza crittografica. La ricerca di Anthropic ha dimostrato come gli attacchi assistiti dall'IA abbiano migliorato le minacce esistenti contro schemi di firma post-quantistici come HAWK, portando al suo ritiro. L'articolo esamina anche la Distribuzione Quantistica delle Chiavi (QKD) come livello di sicurezza complementare, notandone le limitazioni pratiche e la mancanza di un endorsement universale da parte delle principali agenzie governative. Gli esperti consigliano alle aziende di adottare una crittografia post-quantistica standardizzata mantenendo al contempo flessibilità per futuri aggiornamenti. In definitiva, le organizzazioni devono prepararsi sia per le minacce hardware basate sul quantum sia per le rivoluzioni matematiche software guidate dall'IA.
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