Gli hacker hanno sfruttato le vulnerabilità PHP giorni prima della correzione
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Gli hacker hanno sfruttato vulnerabilità critiche di PHP, note come PHP2Shell, quattro giorni prima del rilascio ufficiale della patch, secondo nuovi dettagli forniti da Amazon Web Services. I ricercatori di AWS hanno scoperto questi tentativi precoci il 17 ottobre analizzando il traffico sui loro server honeypot, notando che gli attacchi provenivano da un indirizzo IP collegato a una rete commerciale di anonimizzazione. Sebbene la divulgazione pubblica sia avvenuta mercoledì, alcuni attori avevano già reverse-ingegnerizzato le correzioni o avevano accesso alle informazioni sugli exploit prima della scadenza dell'embargo. Gli exploit proof-of-concept hanno iniziato a comparire online poco prima dell'annuncio delle 10:00 ET, con diversi attori distinti che prendevano di mira sistemi utilizzando vari fornitori di anonimizzazione. Il Chief Information Security Officer di AWS, CJ Moses, ha confermato che PHP2Shell è ora ampiamente sfruttato in natura su Internet. L'incidente evidenzia come l'analisi assistita dall'intelligenza artificiale stia riducendo significativamente il tempo tra la disponibilità della patch e lo sviluppo di exploit funzionali. Questa finestra temporale sempre più stretta suggerisce che i processi di divulgazione coordinata delle vulnerabilità devono evolversi per tenere il passo con strumenti di attacco più veloci e accessibili. Di conseguenza, attori meno competenti dal punto di vista tecnico possono ora sviluppare exploit funzionanti entro ore o minuti dalla disponibilità dei dettagli tecnici.
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