Ho creato un avatar digitale interattivo di me stesso: puoi parlargli
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Il reporter di TechCrunch Dominic-Madori Davis ha collaborato con Synthesia per creare un avatar digitale interattivo di se stessa, segnando la prima volta che l'azienda ha sviluppato uno strumento del genere per un giornalista. L'avatar è stato addestrato specificamente sul suo articolo riguardante le frodi nelle startup finanziate da venture capital e utilizza una stack tecnologico che combina riconoscimento vocale in testo, modelli linguistici agentic e animazione video. Sebbene la versione personale non interattiva imitasse accuratamente la sua voce e il suo aspetto, il modello interattivo rimaneva deterministico, reindirizzando tutte le domande fuori tema alla storia assegnata. Amici e familiari hanno trovato l'esperienza interessante ma leggermente inquietante, notando che, sebb somiglianza fosse stretta, mancava della spontaneità umana. Questo esperimento ha spinto Davis a riflettere sul futuro del giornalismo, chiedendosi se il pubblico avrebbe accettato notizie presentate dall'IA o se la fiducia potesse mai essere esternalizzata alle macchine. Ha osservato che, sebb i gemelli digitali possano trovare applicazione in ambito aziendale per attività come la formazione, rischiano di creare un senso di uncanny valley o persino di 'psicosi dell'IA' se resi troppo conversazionali. In definitiva, Davis ha espresso sentimenti contrastanti nei confronti della tecnologia, suggerendo che la Generazione Z potrebbe faticare ad adattarsi a questa realtà fantascientifica nonostante la sua crescente prevalenza.
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