Il gigante internet giapponese GMO segnala che gli hacker hanno pubblicato dati dei clienti rubati
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Il gigante giapponese delle internet GMO Internet sta indagando su una significativa violazione dei dati che coinvolge il suo servizio cloud desktop Onamae, utilizzato per ambienti virtualizzati da trader finanziari. L'azienda ha confermato che sospetti hacker hanno pubblicato dati rubati di clienti e aziendali, spingendo a raccomandare urgentemente agli utenti di resettare le password a causa di segnalazioni di operazioni non autorizzate sui conti di trading. Si ritiene che circa 27.000 server siano stati colpiti dall'incidente, sebbene l'estensione completa del danno sia ancora in fase di verifica. La cronologia degli eventi rivela che GMO ha disattivato il servizio il 21 ottobre dopo aver scoperto accessi non autorizzati e successivamente ha ricevuto una richiesta di riscatto di circa 50 milioni di dollari. Questo evento segue da vicino la scoperta separata da parte di GMO che uno strumento cinese abilitato all'intelligenza artificiale, denominato Artex, è stato utilizzato in attacchi informatici più ampi in Giappone e Corea del Sud. Sebbene GMO non abbia ufficialmente collegato la violazione di Onamae ad Artex, l'Agenzia giapponese per i Servizi Finanziari ha recentemente esortato le istituzioni finanziarie a rafforzare le difese di cybersecurity di base contro tali vulnerabilità.
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