Il giudice permette alla causa della NAACP contro l'inquinamento del data center di xAI di procedere
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Un giudice federale ha respinto la mozione di xAI per il rigetto della causa intentata dalla NAACP, che accusa l'azienda di aver fatto funzionare turbine a gas presso il suo data center Colossus nel Mississippi senza ottenere i necessari permessi ambientali. La Southern Environmental Law Center ha presentato la causa per conto della NAACP, sostenendo che xAI abbia violato il Clean Air Act gestendo oltre 35 turbine a combustione senza permessi di pre-costruzione o di esercizio. xAI aveva argomentato che le turbine fossero fonti mobili esentate dall'obbligo di permesso e che i ricorrenti non avessero legittimazione ad agire in giudizio. Il giudice Debra M. Brown ha respinto queste tesi, stabilendo che le turbine non rientrano nella definizione di fonti mobili secondo le normative statali e che i ricorrenti possiedono la legittimazione statutaria. Il giudice ha inoltre respinto la sfida costituzionale avanzata da xAI, precisando che le azioni legali promosse dai cittadini sono presentate a nome di individui che cercano una riparazione per danni subiti, piuttosto che esercitare poteri esecutivi. Questo sviluppo giuridico si inserisce in un contesto di crescente opposizione pubblica ai data center, inclusi recenti moratori nello stato di New York e implicazioni politiche per le prossime elezioni intermedie. La NAACP ha celebrato la decisione come una vittoria significativa nel rendere xAI responsabile del rispetto degli obblighi ambientali.
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