I matematici affermano che OpenAI non comprende la propria dimostrazione di Navier-Stokes
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Matematici hanno criticato la recente affermazione di OpenAI di aver risolto il problema di Navier-Stokes, sostenendo che la dimostrazione proposta manca di profondità sostanziale nonostante la sua verifica formale in Lean. Gli esperti notano che, sebbene l'approccio assomigli superficialmente al lavoro dei matematici spagnoli, un'analisi dettagliata rivela divergenze significative nella metodologia. La controversia si complica ulteriormente con le accuse di Tristan Buckmaster della NYU, che ha sostenuto che OpenAI abbia utilizzato lavoro precedente non pubblicato, accusa che l'azienda nega. Inoltre, OpenAI ha rilasciato circa 400 risultati aggiuntivi su GitHub, una mossa che ha frustrato molti nella comunità matematica per sembrare banalizzare gli rigorosi standard accademici. Un punto principale di contesa riguarda il ruolo degli agenti AI, con il ricercatore Noam Brown che ammette che non è chiaro quanto effettivamente abbiano contribuito i massicci 10.000 istanze. Brown suggerisce che meno del dieci percento del successo derivi dall'impostazione multi-agente, attribuendo la maggior parte dei guadagni alla resistenza e alle capacità di elaborazione parallela del modello di base. Di conseguenza, i critici sostengono che OpenAI non comprenda appieno le meccaniche o il valore dei propri sforzi computazionali. L'Istituto di Matematica Clay continua a esaminare la potenziale soluzione mentre si intensifica il dibattito sul ruolo dell'IA nella matematica di alto livello.
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