Meta implementa nuovi strumenti di IA contro lo sfruttamento minorile mentre l'agente Muse si espande su iPad
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Meta ha introdotto nuovi strumenti di intelligenza artificiale per rilevare lo sfruttamento sessuale minorile sulle sue piattaforme, segnalando di aver preso provvedimenti contro 33,2 milioni di contenuti di questo tipo su Facebook e Instagram nel primo semestre del 2026. L'azienda ha dichiarato che oltre il 97% di questi materiali è stato identificato dai suoi sistemi prima che gli utenti li segnalassero. Un'innovazione chiave è un sistema basato su modelli linguistici di grandi dimensioni (LLM) progettato per rilevare il "signposting", ovvero annunci apparentemente innocui che indirizzano gli utenti a contenuti illegali altrove online. Meta ora esamina dove conduce un annuncio piuttosto che limitarsi al suo contenuto, consentendo di bloccare destinazioni che violano le regole e di agire contro gli account responsabili. Inoltre, l'azienda sta eseguendo scansioni guidate dall'IA per individuare materiale precedentemente non rilevato e sta impiegando un agente di "red-teaming" per testare la propria infrastruttura di sicurezza alla ricerca di vulnerabilità. Queste misure di sicurezza arrivano mentre Meta affronta pressioni continue in materia di protezione dei minori, tra cui un accordo raggiunto ad agosto per pagare fino a 18 miliardi di dollari per risolvere una causa intentata da 29 stati degli Stati Uniti. Parallelamente, Meta ha rilasciato il suo assistente AI Muse come app dedicata per iPad, dopo il lancio su iPhone avvenuto un mese prima. Sensor Tower stima che l'agente abbia superato i 6,6 milioni di installazioni dall'8 settembre, con aggiornamenti che hanno aggiunto connettori per Asana, Canva, Figma, Notion e Granola.
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