Il presidente di Microsoft Brad Smith chiede regole globali per la sicurezza dell'IA e indica il Regno Unito come guida migliore
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Il presidente di Microsoft, Brad Smith, ha chiesto una regolamentazione globale urgente dell'intelligenza artificiale, sostenendo che l'attuale supervisione è insufficiente rispetto a quella dei prodotti di consumo quotidiani. Intervistato in un podcast della BBC, ha descritto l'IA come sia un'arma che uno strumento, rappresentando rischi significativi per la cybersecurity globale. Smith ha identificato il Regno Unito come il leader ideale per stabilire queste norme di sicurezza, citando le favorevoli relazioni diplomatiche con Washington rispetto a Bruxelles. Ha evidenziato l'AI Security Institute del Regno Unito, che riceve accesso pre-implementazione ai modelli dai principali laboratori statunitensi, come un vantaggio chiave. Pur riconoscendo i recenti impegni volontari di sicurezza firmati dalla Casa Bianca da parte di alcune aziende, Smith ha insistito sul fatto che sono inadeguati perché vincolano solo le aziende responsabili. Ha difeso l'adozione di obblighi legali obbligatori per segnalare le violazioni, approvazioni esterne prima del lancio dei prodotti e interruttori di emergenza per mettere in pausa i sistemi se gli esseri umani perdono il controllo. Le sue osservazioni si allineano con richieste simili provenienti da leader del settore come Dario Amodei e Sam Altman per rallentare lo sviluppo rapido dell'IA.
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