Napster è tornata e vuole clonare digitalmente gli insegnanti
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Napster, un tempo famigerata per aver sconvolto l’industria musicale, ha abbandonato lo streaming musicale per dedicarsi all’intelligenza artificiale e sta entrando nel settore dell’istruzione attraverso una partnership con Gems Education, con sede a Dubai. La collaborazione esplorerà agenti di IA, identità digitali, apprendimento gamificato, creazione di contenuti assistita dall’IA e simulazioni di classe, a partire dalla Gems School of Research and Innovation. Una delle applicazioni proposte è un gemello digitale online addestrato sui materiali, sui corsi e sui documenti di un insegnante, che permetterebbe agli studenti di fare domande al di fuori delle lezioni e, al contempo, fornirebbe agli insegnanti indicazioni sulle aree in cui gli studenti hanno bisogno di aiuto. Samuel Huber, amministratore delegato di Napster per il Medio Oriente e l’Africa, afferma che la tecnologia è pensata per potenziare gli educatori, non per sostituirli, e per preservare la relazione umana al centro dell’istruzione. Huber afferma che i dati degli studenti resteranno nel Paese o sui server dei clienti, laddove richiesto, e non saranno utilizzati per addestrare i modelli di IA di Napster, sebbene rimangano preoccupazioni riguardo alla perdita di posti di lavoro e alla possibilità che gli avatar basati sull’IA offrano benefici educativi significativi. Napster sta creando un hub regionale a Dubai e collabora con Kameha Ventures, G42, Lenovo e Detasad, nel tentativo di sostenere le ambizioni degli Emirati Arabi Uniti nel campo dell’IA e promuovere infrastrutture locali per i dati. L’azienda prevede di ampliare il proprio team regionale da circa 20 persone a circa 500 entro il 2030.
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