I creator di OnlyFans indignati: Meta permette a Muse di fare sesso virtuale ma limita i profili umani
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I creator di OnlyFans esprimono frustrazione per il fatto che Meta consenta al suo agente AI, Muse, di partecipare a sexting esplicito, mentre allo stesso tempo limita i propri account social per contenuti simili. La creator Vanniall sottolinea l'ingiustizia di questa politica, notando che deve affrontare continui segnalazioni e restrizioni su Instagram nonostante abbia un grande seguito. In contrasto, Meta difende la propria posizione distinguendo tra interazioni private one-to-one con l'AI e la promozione pubblica di servizi per adulti sulle piattaforme social. Altre creator, come Jiz Lee, sostengono che questo doppio standard colpisce in modo sproporzionato gli artisti queer e trans e deriva da più ampie questioni di censura legate a leggi come FOSTA-SESTA. Tony Genius evidenzia l'ironia del fatto che le aziende promuovano agenti AI che potrebbero alla fine sostituire i lavoratori umani, sebbene rimanga aperto a collaborazioni etiche. Molti performer per adulti considerano la navigazione nell'ambiente restrittivo di Meta una sfida critica ma frustrante per mantenere la visibilità online. La controversia sottolinea le crescenti preoccupazioni sull'utilizzo dei dati, sul compenso per l'addestramento dell'AI e sul futuro dell'intrattenimento per adulti incentrato sull'uomo.
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