OpenAI e Anthropic chiedono ai legislatori britannici: regolamentateci
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I rappresentanti di OpenAI e Anthropic hanno testimoniato davanti a una commissione parlamentare britannica affermando che gli impegni volontari in materia di sicurezza sono insufficienti, sostenendo invece l'adozione di quadri normativi vincolanti e convenzioni internazionali. Questa posizione ha creato un netto divario con i rivali Google DeepMind e Meta, che si sono opposti a nuove legislazioni preferendo standard esistenti o regolatori. L'audizione ha evidenziato i limiti dell'attuale regime normativo del Regno Unito, poiché i funzionari pubblici hanno ammesso che l'Istituto per la Sicurezza dell'IA dipende interamente dalla cooperazione delle aziende e non dispone di poteri di enforcement per impedire il rilascio di modelli pericolosi. Contemporaneamente, il direttore del MI5 Ken McCallum ha lanciato avvertimenti su minacce gravi, tra cui il potenziale dell'IA di facilitare la creazione di nuove armi biologiche. I whistleblower del settore hanno rafforzato queste preoccupazioni, sostenendo che le aziende non possono essere fidate nell'autoregolamentazione a causa delle pressioni competitive. Il presidente della commissione Liam Byrne ha sottolineato la necessità di esporre questi punti di vista conflittuali tra le società più ricche per giustificare un intervento governativo più forte. Guardando al futuro, la commissione prevede di sfruttare la prossima presidenza britannica del G20 per mediare una convenzione internazionale sulla sicurezza dell'IA indipendente dalle oscillazioni politiche degli Stati Uniti.
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