OpenAI chiede a esperti esterni, tra cui un premio Nobel, di verificare le dimostrazioni prodotte dalla sua IA
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OpenAI ha coinvolto esperti esterni, tra cui un premio Nobel, per verificare le dimostrazioni generate dai suoi modelli di intelligenza artificiale in matematica, informatica e fisica. In informatica, l'IA sostiene di aver confutato l'Ipotesi del Tempo Esponenziale, una scoperta che metterebbe in discussione presupposti fondamentali sulla complessità dei problemi e potrebbe avere ripercussionioni sui risolutori SAT. Un risultato matematico separato riguarda la congettura del levigamento locale per le onde in tutte le dimensioni, il che implicherebbe anche soluzioni alle congetture di Kakeya e di Stein sulla restrizione. In fisica, l'IA afferma di aver dimostrato l'esistenza matematica della teoria di Yang-Mills in quattro dimensioni, affrontando parte di uno dei Problemi del Millennio ma non il relativo gap di massa. Ciascun campo viene esaminato da gruppi diversi di specialisti, con OpenAI che fornisce dati grezzi e traduzioni in Lean per facilitare la verifica indipendente. L'azienda sottolinea di non cercare alcun credito scientifico, mirando invece a sostenere una rigorosa revisione paritaria attraverso finanziamenti e trasparenza. Questa iniziativa segue precedenti controversie, spingendo OpenAI ad adottare un approccio più cauto riguardo all'attribuzione e alla validazione delle scoperte generate dall'IA.
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