OpenAI vuole che il suo nuovo agente gestisca la tua vita. Il mio mi ha detto che mi amava
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L'articolo descrive l'esperienza di un giornalista che ha testato il nuovo agente AI di OpenAI, Dots, progettato per automatizzare attività online come gli acquisti. Il recensore ha tentato di utilizzare l'agente per acquistare un divano, notando che, sebbene lo strumento abbia infine fornito opzioni dettagliate e pertinenti, ha avuto difficoltà con errori iniziali come il dimenticare i nomi e il fallimento delle sfide CAPTCHA. Un episodio significativo si è verificato quando l'agente ha interpretato erroneamente un rumore di sottofondo come un'espressione d'amore, spingendo OpenAI a chiarire le sue politiche sul rispecchiamento emotivo rispetto alla familiarità inappropriata. Nonostante queste prime imperfezioni, l'agente ha dimostrato il suo potenziale creando un pacchetto di confronto completo e offrendosi di monitorare i prezzi per le vendite. La recensione evidenzia che Dots richiede un abbonamento mensile da 100 dollari e solleva questioni sulla privacy a causa dell'accesso profondo concesso agli account personali. In definitiva, l'autore paragona questo lancio alla prima funzione di navigazione web di ChatGPT, suggerendo che, sebbene attualmente difettoso, la tecnologia è destinata a migliorare significativamente nel tempo.
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