Science Corporation impianta il suo chip per il recupero della vista nel primo paziente affetto da malattia di Stargardt
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Science Corporation ha impiantato con successo il suo chip PRIMA, in grado di ripristinare la vista, nel primo paziente affetto da malattia di Stargardt, segnando una pietra miliare significativa per l'azienda fondata dall'ex co-fondatore di Neuralink Max Hodak. La procedura, eseguita presso lo Sydney Eye Hospital in Australia, consente ai pazienti di percepire immagini in bianco e nero ad alto contrasto grazie a un piccolo impianto che funge da fotorecettori artificiali. Sebbene attualmente limitato a un campo visivo ristretto e alla visione centrale, le prime sessioni di riabilitazione hanno permesso al paziente di leggere lettere e parole. Hodak ha sottolineato che questa tecnologia rappresenta un passo verso applicazioni più ampie delle interfacce cervello-computer (BCI), inclusi trattamenti per malattie neurodegenerative e recupero post-ictus. L'azienda mira a espandere le capacità del dispositivo nei prossimi cinque anni per raggiungere un'acuità visiva più vicina a quella umana nativa. Sebbene commercialmente disponibile in Europa per la degenerazione maculare legata all'età, il trial sulla malattia di Stargardt dimostra il potenziale applicabilità del chip ad altre condizioni oculari incurabili. In definitiva, Science Corporation cerca di estendere l'aspettativa di vita in buona salute sviluppando BCI che potrebbero diventare necessarie per le popolazioni anziane.
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