Proteggere l'identità degli agenti AI con PKI X.509 su AWS
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Questo articolo presenta un'architettura di riferimento per la sicurezza delle identità degli agenti AI utilizzando l'infrastruttura a chiave pubblica X.509 (PKI) su AWS, affrontando la mancanza di autenticazione integrata nel Model Context Protocol (MCP). La soluzione integra Keyfactor EJBCA con servizi AWS come Amazon Bedrock e Secrets Manager per stabilire una fiducia crittografica tra utenti, agenti e strumenti. Vengono impiegati quattro meccanismi chiave: envelope di richiesta firmati per la prova di possesso, asserzioni di delega firmate dall'utente per evitare la condivisione delle credenziali, token limitati all'audience secondo RFC 8693 per ridurre l'esposizione e controlli di revoca OCSP in tempo reale. L'architettura implementa tre livelli di autenticazione che convalidano l'identità, garantiscono l'attualità della richiesta tramite nonce e prevengono gli attacchi di replay attraverso una timestamping rigoroso. Le chiavi private vengono generate localmente e non trasmesse mai, assicurando che gli agenti agiscano solo con credenziali autorizzate e a vita breve. Questo approccio fornisce un framework zero-trust in cui la revoca di un singolo certificato utente invalida immediatamente tutta l'autorità degli agenti a valle. Il design è indipendente dal framework e può essere adattato per vari sistemi multi-agente che richiedono una sicurezza robusta.
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