Ha progettato il nuovo logo AI di Meta. Poi è arrivata l'odio
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La lettering artist Jessica Hische ha subito un intenso backlash online dopo aver progettato il logo del nuovo assistente AI di Meta, Muse. Nonostante si aspettasse alcune critiche a causa della natura controversa sia di Meta che dell'intelligenza artificiale, la quantità di odio ricevuto è stata inaspettata e profondamente angosciante. Hische ha spiegato di aver accettato questo lavoro freelance principalmente per motivi finanziari, poiché la sua piccola attività ad Oakland richiede un flusso costante di clienti per coprire i costi del personale e operativi. I commenti ostili sui social media includevano accuse di tradimento dei propri principi, con i critici che sostenevano che lavorare per Meta costituisse una tradizione etica indipendentemente dalle necessità economiche. Hische ha difeso la sua decisione sottolineando che Meta aveva assunto un artista umano anziché utilizzare l'AI generativa, cosa che lei considerava un precedente positivo per i professionisti creativi. Ha anche chiarito di non aver utilizzato strumenti AI nel suo processo di progettazione, affidandosi invece alle tradizionali competenze di design tipografico per perfezionare l'icona della 'M'. La controversia è escalata quando i commenti sulle sue difficoltà finanziarie sono stati decontestualizzati, portando a narrazioni false sulla sua ricchezza. Alla fine, sebbene Hische non si pentisca di aver accettato il lavoro, ha espresso tristezza per il malinteso e per il trattamento duro ricevuto da parti della comunità del design.
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