Il reindirizzamento di Dot.com da parte di xAI verso Grok alimenta le speculazioni su una presa in giro di Dots di OpenAI
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La proprietà da parte di xAI del dominio dot.com ha alimentato le speculazioni secondo cui si tratti di un deliberate jab (una provocazione) nei confronti di OpenAI, la cui nuova agente di intelligenza artificiale è chiamata Dots. Gli utenti hanno scoperto che l'accesso a dot.com reindirizza i visitatori alla pagina di download dell'applicazione chatbot Grok di xAI. Questo sviluppo segue il trasferimento del dominio a xAI avvenuto a luglio, portando molti a credere che Elon Musk o il suo team lo abbiano acquisito in risposta al naming del prodotto di OpenAI. La teoria ha guadagnato slancio dopo che un utente anonimo di X ha evidenziato il collegamento, facendo virale la notizia rapidamente. Sebbene alcuni suggeriscano che xAI abbia semplicemente acquistato il dominio per intercettare ricerche errate digitate per 'bot', i critici notano che xAI non possiede altre varianti simili come bot.com o vot.com. Inoltre, la corrispondenza più diretta, dots.com, rimane di proprietà di una società defunta, alimentando ulteriormente i pettegolezzi su una rivalità competitiva. TechCrunch ha contattato xAI per chiedere commenti riguardo a questa insolita manovra digitale.
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